Termini Imerese città superstiziosa

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Sia chiaro che le usanze di cui qui vi scrivo erano comuni anche a tanti altri posti della Sicilia; si tratta infatti di credenze popolari che, almeno qui a Termini Imerese, sono ormai quasi del tutto scomparse.

Una volta ad esempio, se capitava di incontrare per strada una “fimmina schetta” alla quale da sotto la gonna fuoriusciva un lembo di sottana, si diceva che presto si sarebbe maritata. Oggi tutto ciò sarebbe impossibile; e non solo perché sempre meno donne aspirano al matrimonio, ma perché le ragazze non portano più nemmeno le sottane.

E se poi nel passeggiare, na fimmina incinta trovava per terra un chiodo, se ne concludeva che gli sarebbe nato un figlio maschio; mentre se trovava un ago allora sarebbe stata figlia femmina. Mah! E non finisce qui questo misto fra credenza e superstizioni; infatti, se alzandosi la mattina capitava che si indossasse qualche capo “a riversa”, in quel caso si sarebbero ricevute visite inattese.

Si pensava pure che, qualora in casa entrasse una farfalla, questa era portatrice di buone notizie, se non addirittura di fortuna; e in quel caso c’era subito chi si recava “o putiinu” per giocare i numeri al lotto.

Anche per le previsioni meteorologiche c’erano dei segnali ben precisi; infatti, se si vedeva un gatto lavarsi il muso con la zampa, questo significava che c’era pioggia in arrivo.

E ancora vogliamo parlare della fortuna? Questa infatti arrivava anche nel caso si avesse prurito alla mano destra; se invece a prudere era la sinistra, o c’erano soldi da uscire o si pigghiavinu vastunati. Insomma la scelta non era delle migliori. Si pensava all’arrivo di cattive notizie pure quando si sentiva ragliare un asino; a dire il vero cosa abbastanza comune in passato allorché tanta gente aveva in casa anche il suo bell’animale da soma.

Come vedete quindi c’era una grande varietà di credenze e pregiudizi, per cui si finiva sempre per far confusione. Insomma, conveniva fregarsene; tanto “u sceccu unni cari si susi”!

(Testo di Nando Cimino. Nella foto…gatto al sole sui tetti di Villaurea)
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