Ci spiegano il loro punto di vista, il loro tentare di esprimersi attraverso il linguaggio non verbale raffigurativo delle arti, attraverso il quale esprimono la loro interiorità.
Anna Giangrande è un’artista di Polizzi Generosa.
Ha studiato giovanissima arte presso la scuola di acquerelli. È stata questa la base dalla quale è partita per poi ampliarsi a più tecniche ma si è dedicata all’acrilico. È ciò che predilige, con cui si esercita. Un modo molto pratico per lei di comunicare tutto ciò che focalizza semplicemente puntando l’attenzione su ciò che attraversa la sua mente durante la quotidianità.
La donna è un cosmo infinito di mistero, un materno inciso d’amore che va custodito nelle radici della terra di ogni creato.
Un essere così profondo di sentimento che crea amore e che dà amore poiché essa crea il rigenerare la vita e gli equilibri. Un ruolo fondamentale del genere umano.
Una sensibilità di Anna molto sottile, quindi, per il valorizzare la donna ed un invito a proteggere la sua essenzialità, il suo esistere, contro ogni limite e contro ogni spettro di quell’antica mentalità del sottomettere, dello sminuire tale intelligenza, in uno slancio di solidarietà contro episodi di ancora attuale violenza, sottomissione, femminicidio, lotte di genere, che ancora fanno purtroppo parte di questa società.
Anna è una brava osservatrice e per lei farsi trascinare da ciò che è imminente, da ciò che non le sfugge allo sguardo, diventa presto un capolavoro nel silenzio della sua mente e nella luce delle stanze della sua casa, in quegli ambienti domestici e familiari dove in quella quiete rassicurante, tutto ciò che prova, che vuole far sentire, soprattutto “vedere”, prende subito forma liberando estro di fantasia nello sciogliersi di tratti dolci di pennello immersi un po’ nel suo cuore, un po’ nella carta e nella tavolozza del suo tempo libero.
E così come ogni artista, in fondo, viene come folgorata da un dettaglio che le apre il cuore e soprattutto la creatività lei si attiva nel voler subito immortalare ciò che le impresso negli occhi in una fantasia di forme, dettagli figure che vogliono rappresentare e soprattutto significare qualcosa che sono per lei motivo di fascino, di particolare attenzione di bellezza.
L’arte del dipingere tratti che provengono dalla propria sensibilità, è un vero dono.
Il pennello si allarga, sfuma, delinea, creando tocchi di magia, del rappresentarsi. Del saper parlare di sé. Anna si esprime così. Attraverso il colore. Sceglie lo sguardo. Si posa su questo particolare, sulla profondità che esso racchiude.
Uno sguardo esprime un pensiero, un momento, una gioia,un dubbio, un dolore, storia fitta, una moltitudine di immagini filtrate ed interiorizzate nell’anima. Ma è seduzione, gioco di complicità, inquietudine , contentezza,sospiro di parole nascoste, segreti racchiusi, saper conversare da interiorità ad un’altra e tanto, tanto altro. È così immenso il suo significato. Ma in un quadro anche il colore ha pure la sua funzione. Anna lo sa bene.
I colori vanno pure ben osservati. Quelli tenui, a volte, creano il complesso, il generale, “quel racconto” in sé di ciò che la tela comunica, che spiega il suo globale o, altre volte, il colore delicato, in qualche modo vela il suo significato in un messaggio che va ancora più inteso, scovandolo fra forme e dimensioni, in quel comunicare che va meglio interpretato, compreso, finemente nascosto. I colori forti, non lasciano molti dubbi invece nel far trovare significati immediati, puntando l’attenzione su una chiave di lettura più simbolica a cui fare riferimento e che fa presto ad attirare l’attenzione.
Anna ama il rosso che esprime la forza, la sensualità, la passione, la volontà, la determinazione, l’intraprendenza, il carattere, la voglia accesa…Quel “fuoco” che arde nel cuore di una donna e che si vede appunto negli occhi. È il tono che dà una grinta ad ogni personalità, che crea quel dettaglio che rende ogni donna unica da un’altra. Tutto ciò che è forte, dà carica di vita e desiderio pulsante.
Abbiamo chiesto ad Anna parlando di sguardi, cosa c’è nel suo. Cosa racchiude. << Cerco di fare la dura, ma non ci riesco>> – risponde l’artista – probabilmente alludendo a una parte del suo carattere in cui cerca di essere sempre risoluta e determinata, senza scomporsi troppo in alcune situazioni, ma alla fine, fa emergere la sua dolcezza, scoprendo la corazza.
La mostra di Anna è ancora visitabile per tutta la settimana presso l’associazione PG Cinque cuori di Polizzi Generosa lungo il corso Principale. Un invito a soffermarsi nell’ampia Sala principale caratterizzata dal pavimento con maioliche siciliane dove è possibile ammirare la sua intera collezione ed anche acquistarla.
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